Tripla A-merica

Oggi proverò a cimentarmi in articolo di economia politica relativo al debito USA. Cosa noiosa: se non vi piacciono i numeri o la questione non vi appassiona potete fermarvi qui; sarete perdonati.

Partiamo da un primo concetto: il debito degli USA non si misura come somma totale degli indebitamenti dell’amministrazione nazionale e delle amministrazioni locali, come avviene in Italia e negli altri Paesi europei, ma come semplice valore del debito federale.

Pertanto se volessimo effettivamente confrontare il debito USA con il debito nostrano dovremmo sommare al debito dello stato federale, quello degli stati nazionali e delle amministrazioni locali. Il debito dello stato federale ammonta a circa 14.500 miliardi di dollari (pari al 98,2% del PIL), il debito degli stati nazionali è pari a 1.200 miliardi di dollari (pari al 8,1% del PIL)e le amministraizoni locali sommano 1.750 miliardi di dollari di debiti (pari al 11,8% del PIL). Sommando questi valori ci troviamo di fronte ad un rapporto debito/PIL pari a circa il 118% e quindi perfettamente paragonabile a quello di un Paese come… l’ITALIA.

Ma non finisce qui. Possiamo andare ad analizzare il rapporto deficit/PIL (dove l’Italia si attesta al 4,5%). Assomando il debito dello stato federale a quello locale e rapportandolo al PIL ne deriva un rapporto pari al 16,2% e quindi perfettamente comparabile con quello di un altro Paese europeo: la GRECIA.

Proprio così: a fronte di questi dati viene da chiedersi come possano le agenzie di rating affibbiare giudizi da default alla Grecia o minacciare svalutazioni del rating italiano e premiare il debito USA con triple A. Davvero il rendimento dei titoli di stato americani e proporzionale alla rischiosità sottostante? Davvero le decisioni di incremento della spesa pubblica volute dall’amministrazione Obama si stanno rivelando positive per il Paese?

E infine: davvero la strada giusta per gli USA, come per molti altri Paese occidentali, sta nell’aumento del limite al debito come vorrebbero i democratici al Congresso americano oppure è necessaria una cura dimagrante della pubblica amministrazione per contenere la spesa e, contemporaneamente ridurre deficit e imposte? Tra poche ore la decisione, tra qualche anno le sentenze.

Per completezza va citata la fonte dei dati e delle analisi che ho sintetizzato su questo blog: www.rischiocalcolato.it.

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