In un mondo dove criticare la magistratura è impossibile, dove a difendere l’immunità parlamentare si passa per complici del malaffare politico, dove la carcerazione preventiva sta diventando un dovere per molti uomini delle istituzioni, non tutto è perduto. In questo mondo difficile, infatti, c’è un magistrato che, entrato in politica, ha già fatto più volte ricorso all’immunità parlamentare ed ha chiarito «che ultimamente si è fatto un uso eccessivo di provvedimenti cautelari e poi deve cambiare un po’ l’atteggiamento dell’informazione del rapporto tra magistrati e indagati» (Corriere della Sera, 1/8/2011, p. 13). Finalmente un po’ di sano garantismo, di difesa concreta dell’istituto dell’immunità parlamentare e di critica verso l’«uso eccessivo di provvedimenti cautelari». Grazie, Luigi De Magistris.


